La continua ricerca della perfezione esteriore da parte dell'essere umano in questa società, ci conduce in maniera inesorabile verso l'isolamento emotivo,non si ascolta più,non ci si ascolta più,noi ci siamo fermati, abbiamo ascoltato il nostro respiro e il respiro degli altri,Vivaldi con la sua armonia ci ha aiutato a tradurre il respiro in movimento,un respiro imperfetto perché è l'unione delle ansie, degli isolamenti, delle prigionie emotive che si liberano,la gestualità che contraddistingue il linguaggio coreografico della coreografa Maria Grazia Sulpizi in questa produzione è utilizzato in maniera ripetitiva e ossessiva, per sottolineare la BELLEZZA DELL'IMPERFEZIONE .
Coreografia: Maria Grazia Sulpizi
Musica : Antonio Vivaldi
Durata 30.00 min.






